Neuroscienze, potenziale del cervello e Change Management

Il cambiamento è un elemento costante ed inevitabile nella vita delle persone e delle organizzazioni. Tuttavia, spesso è accolto con resistenza e difficoltà. Per comprendere appieno questo fenomeno, gestirlo in modo efficace e facilitare il processo di trasformazione, è essenziale esplorare le fondamenta neuroscientifiche delle reazioni umane rispetto al cambiamento. Attraverso l’integrazione delle neuroscienze nel change management, è possibile comprendere meglio le reazioni delle persone al cambiamento e adottare strategie più efficaci per guidare la transizione.

Resistenza al Cambiamento: una predisposizione naturale

Le reazioni umane al cambiamento possono variare: c’è l’accettazione, la resistenza, fino alla reazione di fuga. Tuttavia, comprendere perché il cambiamento è difficile per le persone richiede una prospettiva più profonda.

La #resistenza al cambiamento può derivare da una serie di fattori sia situazionali che psicologici personali. Mentre il #cambiamento può avvenire rapidamente nell’ambiente esterno, la sua assimilazione a livello individuale è un processo lento e complesso.

Le #neuroscienze ci indicano che:

  • l’adozione di nuove attività richiede un considerevole sforzo da parte del cervello e, nello specifico, della corteccia prefrontale che è l’area coinvolta nell’apprendimento e nell’adattamento;
  • la percezione è quella di una sfida e perciò si attiva una risposta neurale che fa consumare energia: motivo per cui, in situazioni di cambiamento le persone si stancano e la motivazione si riduce;
  • infine, dalla ripetizione frequente della nuova attività si creano nuove connessioni neurali e l’attività viene immagazzinata come abitudine.

La resistenza al cambiamento può essere alimentata da fattori quali:

  • la mancanza di conoscenze o competenze;
  • la pigrizia;
  • la paura di fallire o essere giudicati dagli altri;
  • la mancanza di attitudine;
  • la rivalsa;
  • il timore di perdere potere, reputazione, status, comfort o equilibrio.

In generale, l’incertezza è uno degli elementi chiave che spesso suscita paura nel cervello umano, innescando reazioni legate alla percezione del rischio e della minaccia:

  • Quando viviamo lo stato di incertezza, avviene molto più scambio di informazioni tra corteccia, amigdala e insula: le stesse connessioni che si attivano per il dolore e la paura;
  • La corteccia orbito-frontale lavora di più per individuare possibili minacce nell’ambiente, col dispendio di energia che questo comporta;
  • Abbiamo meno #dopamina in circolo e quindi ci sono meno attenzione, meno capacità di ragionare e di essere lucidi.
L’applicazione delle Neuroscienze per un Cambiamento Efficace

Integrare le scoperte delle neuroscienze nei processi di change management all’interno delle organizzazioni lavorative offre strumenti preziosi per superare la resistenza e facilitare il processo di cambiamento e adattamento.

  1. Il cervello umano è fisiologicamente assetato di informazioni, quindi risponde positivamente quando la #comunicazione risulta chiara, tempestiva ed inclusiva. In questo modo si riduce l’ansia legata all’incertezza.
  • Il coinvolgimento attivo delle persone nel processo di cambiamento, attraverso l’ascolto partecipato alle loro preoccupazioni e permettendo loro di partecipare alla progettazione delle soluzioni, può favorire un senso di controllo e autonomia.
  • La predisposizione naturale del cervello alla socialità è cruciale durante il cambiamento; dunque, il coinvolgimento emotivo e relazionale della persona può influenzare positivamente la motivazione e l’adattamento della stessa al cambiamento (aziendale).
  • Il controllo emotivo è un altro aspetto fondamentale: per esempio,riconoscere e nominare le emozioni negative può ridurre l’intensità delle stesse; mentre ricordare i successi passati può alimentare la motivazione e la fiducia nelle proprie capacità.
  • La creazione di spazi di riposo e rigenerazione emotiva può aiutare le persone a mantenere alti livelli di energia, creatività e benessere durante la transizione.
  • Promuovere l’autonomia personale, insieme ad un’attitudine positiva, può incoraggiare un atteggiamento aperto e flessibile verso il cambiamento.
  • È necessario, inoltre, adottare un approccio attento alla gestione delle percezioni durante le fasi di cambiamento (=incertezza) affinché i messaggi inviati dalle figure responsabili non alimentino #bias (pregiudizi) decisionali o resistenze che possono impattare negativamente nelle operazioni di change management.
Neuromanagement per la Motivazione delle Risorse Umane

La corteccia prefrontale, sede dell’immaginazione e della pianificazione, può essere stimolata attraverso la visualizzazione di traguardi desiderati. Questo processo innesca circuiti neurali dopaminergici associati alla motivazione e al benessere, fornendo un’ancora di speranza e direzione durante il cambiamento. Inoltre, la creazione di un ambiente che promuova la motivazione autentica, attraverso ricompense dopaminergiche e la promozione di una cultura del successo, può mantenere viva la fiamma del cambiamento nel lungo periodo.

Change Management nell’Organizzazione: un Approccio Integrato

Un processo di change management efficace non si limita alla pianificazione e all’implementazione del cambiamento in termini organizzativi e strutturali del contesto operativo, ma comprende anche la gestione attenta alla transizione vissuta sia individualmente che collettivamente dalle persone dell’organizzazione lavorativa.

È indispensabile per le imprese considerare il supporto al cambiamento attraverso percorsi specifici e metodi neuroscientifici per facilitare i cambiamenti in termini positivi e sostenibili. Risulta fondamentale integrare con approccio e metodo neuroscientifico le iniziative di change management per garantirne il successo. Una risposta illuminante per comprendere davvero il funzionamento del cervello umano, prevedendone le azioni/reazioni e offrendo così maggiore garanzia di efficacia dei cambiamenti in azienda.

Dott. Andrea Benedettini

Psicologo, Coach, Formatore & Esperto di Neuroscienze

ALPHA NETWORK Srl – Società Benefit

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