Approccio Alla Gestione Del Rischio

 

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nella Gestione dei RISCHI AZIENDALI

Bastano 10 minuti per rispondere ai 13 quesiti base. Il test è semplice: permette all’utente compilatore di verificare il proprio livello di consapevolezza sull’argomento.

Per perseguire gli obiettivi aziendali o di business e valutare la migliorare strategia da adottare a tali fini, la Proprietà o la Direzione dell’impresa hanno bisogno di capire i rischi che potrebbero ostacolare il raggiungimento degli obiettivi e trovare modi efficaci per rispondere e gestire tali pericoli.
Questa check-list fornisce un modo rapido per valutare se un’impresa ha gli elementi necessari per una efficace pianificazione e gestione dei rischi in atto.

Aree di Classificazione Rischi aziendali:

Strategici: legati cioè alla mission aziendale e agli obiettivi
Operation: legati cioè alle attività produttive: all’erogazione di servizi, al personale coinvolto, ai prodotti, alla continuità operativa dell’organizzazione anche in caso di sinistri, alle procedure, ecc.
Compliance: rischi legali, norme e regolamenti che disciplinano le attività e i rapporti, contrattualistica interna ed esterna, ecc.
Finanziari: rischio credito, rischio cambi & valute, rischio tassi, investimenti e finanziamenti, solvibilità, liquidità, ecc.

COMPILAZIONE

• Un segno di spunta nel riquadro “no” o “non sono sicuro” indica una lacuna importante nell’ approccio dell’organizzazione al rischio – queste lacune dovrebbero essere affrontate con una certa urgenza.

• Le voci che ricevono un “sì” o “in parte” devono essere programmate per un’ulteriore revisione.

E’ importante dimostrare che le azioni previste dal proprio piano di gestione del rischio funzionino realmente e che siano state identificate opportunità di miglioramento . Tali azioni possono aiutare il business a svilupparsi efficacemente per ottenere un valore ancora maggiore dalle attività di risk managment.

1.Conoscete quali sono i rischi nella vostra azienda e quali gli impatti che produrrebbero sull’azienda in caso si verificassero?
2.Avete una mappatura formalizzata di gestione dei rischi aziendali?
3.Avete chiaramente definito la vostra propensione al rischio? – Ossia il livello di rischio che siete disposti ad accettare e a sostenere economicamente in caso esso si verifichi?
4.Viene eseguita una valutazione annuale del livello aziendale dei rischi d’impresa?
5.Ci sono processi formalizzati in atto per la gestione dei rischi allineati alle strategie aziendali?
6.Avete valutato i vantaggi e gli svantaggi di gestire all’interno dell’azienda o di trasferire all’esterno le risorse e le funzioni necessarie per sostenere il piano di gestione dei rischi?
7.E’ chiaramente definito un mandato da parte del vertice aziendale, per lo svolgimento degli audit interni relativi al modello di gestione dei rischi?
8.Avete stabilito una metodologia chiara per l’identificazione, la valutazione e il trattamento dei rischi aziendali?
9.Gli eventuali uffici legali (Compliance) e Gestione Rischi nella vostra organizzazione lavorano insieme?
10.Chi si occupa di gestione dei rischi in azienda, si concentra solo sui rischi più importanti?
11.Chi si occupa di gestione dei rischi aziendali incrementa le performance del business aziendale? (ossia riesce ad aumentare la redditività aziendale attraverso politiche di diminuzione dei costi o incremento di ricavi)?
12.Avete istituito un Comitato Rischi o considerato l’opportunità di un crearne uno che si riunisca periodicamente?
13.Il metodo di valutazione dei rischi aziendali include l’analisi dei portatori di interesse interni ed esterni? (ossia Collaboratori, clienti, fornitori, banche, investitori, assicurazioni, istituzioni, media, partner, ecc.)

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